SVELATO IL SIMBOLISMO SEGRETO DI MARIA A PONTMAIN!

Svelato il Simbolismo segreto di Maria a Pontmain!

Sebirblu, 5 maggio 2016
 
Quella di Pontmain è una delle apparizioni mariane più misteriose e complesse che abbia mai avuto luogo sul pianeta. 

Forse è per questo motivo che, malgrado ne sia stata riconosciuta ufficialmente l’autenticità, quasi nessuno ha scoperto la sua relazione con gli ultimi tempi, quelli che stiamo vivendo oggi.
 
L’ha realizzata un ricercatore francese, un ardente, un uomo che, dopo essersi risvegliato a livello interiore, ha deciso di dedicare la sua vita a diffondere quello che aveva trovato e che ancora trova, per illuminare gli altri e renderli edotti del mondo meraviglioso dello Spirito.
 
Necessariamente, affinché il suo articolo potesse risultare più comprensibile, ho dovuto correlarlo con la descrizione, seppur breve, dei fatti accaduti in quella circostanza lontana.
 
Per questo, cari Lettori, l’insieme ne risulta alquanto corposo ma, onde evitare di perderne la continuità ed il senso profondo, preferisco presentarvelo intero invece che spezzato in più parti.
 
Auspico che la grande maggioranza di voi lo apprezzi, perché oltre a riguardare i giorni attuali è, di fatto, un esempio eccellente di come può essere condotta un’indagine esoterica a livello spirituale.
 
Vi segnalo QUI un’altra basilare intuizione su Medjugorje, onde attestarne il Vero.
Il Santuario di Pontmain
L’Apparizione di Nostra Signora di Pontmain
La sera del 17 gennaio 1871 Eugène Barbedette, un ragazzino di dodici anni, stava aiutando suo padre nel granaio a pestare il ginestrone, usato come foraggio per gli animali; anche suo fratello di dieci anni, Joseph, si trovava lì con loro.
Eugène uscì fuori per vedere che tempo facesse e vide, al di sopra della casa di fronte, una splendida Signora con un vestito ornato di stelle; Ella lo guardava e gli sorrideva, tendendo le braccia dinanzi a sé, come a volerlo abbracciare.
Eugène corse dal padre a raccontargli della Signora; in breve tempo la voce della visione dei due bambini si diffuse per il piccolissimo villaggio e tutta la gente si recò al granaio. Altre due bambine (Jeanne-Marie Lebossé di nove anni e Françoise Richer di undici anni) La videro.
Giunsero anche il parroco e le suore che gestivano la parrocchia, i quali, senza giudizi o commenti, invitarono tutta la gente a pregare; l’apparizione si svolse nel giro di tre ore e mezzo circa, accompagnata dalla preghiera e dai canti degli abitanti del villaggio.
Quella di Pontmain rimane senza dubbio una delle più singolari apparizioni mariane della storia.
Le prima e la seconda fase.
Le cinque fasi dell’apparizione
Prima fase
Il primo a vedere la regale Signora fu Eugène Barbedette. Ella indossava un vestito blu ornato di stelle, scarpette molto semplici con fibbia dorata, una corona d’oro sopra un velo nero che le copriva i capelli e mezza fronte scendendo sulle spalle.
La Signora sorrideva al bambino, come al fratellino Joseph giunto poco dopo. I bimbi corsero a riferire quanto vedevano al papà e alla mamma Victoire che, pensando si potesse trattare della Vergine Maria, corse a cercare suor Vitaline alla scuola parrocchiale per raccontarle ciò che i suoi figli dicevano di vedere.
Un’altra suora, Marie Edouarde, si affrettò ad avvisare il parroco don Michel Guerin. Nel frattempo l’intero villaggio era accorso al granaio e tutti cominciarono a pregare guidati da suor Vitaline.
Seconda fase
In breve, il parroco giunse tra la sua gente e un ovale blu con quattro candele spente apparve attorno alla bella Dama, mentre una piccola croce rossa divenne visibile sul suo abito, in corrispondenza del cuore.
In quel momento Ella divenne triste. La folla intanto cominciava a discutere su ciò che stava accadendo e il subbuglio cresceva, quando il parroco esortò tutti a pregare, e suor Marie Edouarde iniziò la recita del Santo Rosario.
Fu così che la Signora riprese a sorridere ed appena la preghiera si fece più fervida Lei iniziò ad aumentare di dimensioni; anche l’ovale che la circondava cresceva e le stelle, moltiplicandosi, andarono a posarsi ai suoi piedi.
Terminato il rosario la folla intonò il Magnificat e in quell’istante una grande banda bianca si srotolò ai piedi della Signora e lettera dopo lettera comparvero le parole “Ma pregate figli miei”.
Su invito del parroco tutti recitarono le litanie mariane e la frase su un’unica riga si completò: “Dio vi esaudirà al più presto”. Poi si intonò l’Inviolata, e all’invocazione “O Mater alma Christi carissima” altri due termini apparvero all’inizio della seconda riga: “Mio Figlio…”
E quando la folla inneggiò la Salve Regina, il messaggio scritto proseguì con “…permette che il Suo cuore si lasci intenerire”. Infine il grande gruppo rimase in preghiera silenziosamente. Ormai tutti, dall’inizio della frase ‒ “Mio Figlio” ‒ avevano dedotto trattarsi davvero della Vergine Maria.
La terza, la quarta e la quinta fase.
Terza fase
La gente, allora, continuò con l’inno “Madre della Speranza”, e a questo punto la Vergine alzò le mani al livello delle spalle muovendo le dita al ritmo del canto, quasi a voler pizzicare un’invisibile arpa. La gioia dei bambini eruppe, strappando loro più e più volte il grido: “O com’è bella!”, mentre Maria sorrideva.
Poi le due frasi si cancellarono lentamente sulla banda chiara, facendo sparire il messaggio e lasciando il posto ad uno sfondo color del cielo notturno. I bambini impostarono un altro canto, quello che avevano eseguito a scuola nel pomeriggio; il volto di Maria mostrava in quell’attimo grande tristezza.
Quarta fase
Appena iniziarono a cantare, apparve davanti alla Vergine una croce rossa di circa 50 cm sovrastata da un cartiglio bianco con la scritta “Gesù Cristo”. Il Signore appariva insanguinato. Al canto del Parce Domine Maria prese la croce con entrambe le mani e la inclinò verso i bambini, che avvertirono tutti che stava ritornando nuovamente triste.
Poi, una piccola stella accese le quattro candele dentro l’ovale, proprio come faceva il parroco presso l’altare della Vergine nella chiesa parrocchiale. La folla continuò a pregare in silenzio e la stella si posizionò al di sopra del capo della Madonna.
Quinta fase
Infine, Suor Marie Edouarde intonò l’Ave Maris Stella e il crocifisso rosso sparì, ma apparvero, nel contempo, altre due piccole croci bianche su ciascuna spalla della Madonna che riprese a sorridere.
Il parroco invitò i presenti a recitare insieme con lui le preghiere della sera e ognuno si inginocchiò. All’esame di coscienza generale, un velo bianco si innalzò lentamente dai piedi della Vergine facendola scomparire poco a poco dalla vista dei bambini.
La visione si era definitivamente conclusa intorno alle nove di sera. Tutti fecero allora ritorno alle proprie case.
(Ecco un’animazione magistrale dell’apparizione che, seppur in lingua francese, è comprensibilissima. E QUI, troverete la completa e minuziosa storia illustrata, adatta soprattutto per i bambini.)
Il segreto di Pontmain
di Louis d’Alencourt
Questo articolo propone di rivisitare l’apparizione di Pontmain sotto un aspetto nuovo, mettendo in luce ciò che sarebbe, secondo la mia ricerca ispirata, il suo significato escatologico.
Come ogni comparsa della Madonna, contiene un messaggio immediato che riguarda il periodo dell’apparizione (in questo caso la guerra del 1870 tra la Prussia e la Francia) ed un avviso di più ampia portata, concernente gli ultimi tempi del mondo.
Un’apparizione di 3 ore e mezzo
Già questo è un primo punto: l’apparizione si svolse, infatti, dalle ore 17,30 alle 21, dunque per tre ore e mezza, ma approfondiamo.
Conviene sapere che la quantità “3 e mezzo” viene citata spesso nella bibbia ed espressa in diversi modi: un tempo, due tempi e la metà di un tempo, o tre giorni e mezzo, o tre anni e mezzo, o 42 mesi, o 1260 giorni. È sempre il medesimo concetto di durata che si esprime con questo “3 e mezzo”.
Si ritrova tale cifra anche in momenti chiave della storia sacra. Infatti, coincide con il periodo di vita pubblica del Signore (un po’ meno di 3 anni e mezzo), ed è pure l’arco vitale della bestia dell’Apocalisse, ancora di 3 anni e mezzo o 42 mesi, tempo che sarà abbreviato, secondo la promessa di Gesù (nel Suo discorso profetico; ndt) in Mt. 24.
È esattamente questo evento che si è manifestato a Pontmain e c’è dunque un primo nesso, per il suo protrarsi, con la fine dei tempi, e principalmente con il periodo più aspro delle tribolazioni, quello del regno della bestia, e perciò dell’Anticristo.
Apocalisse di Marcello Ciampolini
Una comparsa silenziosa e di notte
Il secondo legame con la fine dei tempi conferma quello che si intuisce. Un caso estremamente raro, ma non unico.
Pontmain fu così un’apparizione:
1) silenziosa
2) notturna
3) e in cielo
È importante conoscere il significato esoterico dei luoghi (cfr. QUI; ndt) e metterlo a confronto con la simbologia biblica. Quando Maria appare in una grotta a Lourdes o su una montagna a La Salette, pone in evidenza la stessa nozione: l’importanza di isolarsi dal mondo.
Allorché Gesù dice “Quando vedrete l’abominio della desolazione innalzato in luogo santo, quelli che si trovano in Giudea fuggano sulle montagne” (aggiungendo con molta cura: “colui che legge comprenda”). Non allude ad una fuga, ma ad una resistenza del popolo di Dio di fronte al mondo.
Perché questo, quando non è retto da principi cristiani, appartiene a Satana e noi la chiamiamo Babilonia.
«Esci da Babilonia popolo mio!» è il grido d’allarme dell’Apocalisse, che invita a non prendere parte alle abbominazioni e alla vita perversa del mondo. Ossia a non mischiarsi ad esso. Infatti, “Pregate e fate penitenza” è il messaggio continuo di Lourdes e di La Salette.
Notiamo che a Fatima, Maria è come poggiata su un albero; ossia annuncia già il giardino dell’Eden, la Gerusalemme Celeste e quindi la Resurrezione della Chiesa indicata con il miracolo del sole.
A Pontmain non siamo ancora arrivati a questo, perché se la Vergine appare di notte,in cielo e senza parlare, vuol dire che ci si trova in piena tribolazione, dunque nell’oscurità, e che Ella sarà il nostro unico faro, una luce solo apparentemente silenziosa.
A La Salette, parlando degli apostoli degli ultimi tempi, dice chiaramente: «Io sono con voi e in voi, purché la vostra fede sia luce che illumini questi giorni di sventura. Combattete, figli della Luce, piccolo numero che ci vede, poiché è giunto il tempo dei tempi, la fine delle fini.”
Dunque la luce è la fede, la guida è Maria, e a parte un piccolo “resto”, tutto il mondo è al buio. Per questo motivo è silenziosa, perché si avvicinerà a noi spiritualmente, tramite la fede. Durante le tribolazioni, sarà finito il tempo delle Sue comparse, tutto sarà a livello interiore.
Altro piccolo dettaglio: dietro la casa Guidecoq, c’era un campo (là dove si trova l’attuale basilica), ed Ella si mostrò al di sopra di esso, come a Tilly.
Analizziamo ora le cinque fasi dell’apparizione.
Fase 1
Maria fa da ponte fra l’inizio e la fine della Chiesa
Quando appare, Ella è sola nel cielo. Indossa un abito blu disseminato di stelle; ha un velo nero sul capo che gli scende fino a metà fronte (e sembra confermare ciò che è stato appena detto come simbolo di sofferenze e dolori) e su questo, una corona d’oro (contornata al centro da un sottile profilo rosso; ndt).
Le stelle, a cinque punte, possono essere viste come un allusione al numero 5, per esempio alle dita di una mano (che tra l’altro Lei muoverà, insieme all’altra, per ritmare un canto; ndt).
Il borgo si chiama Pontmain (Ponte-mano), come se il messaggio fosse: «Io sono un ponte fra due elementi il cui valore è 5». Questa cifra, probabilmente, si riferisce anche all’angoscia finale della Chiesa, poiché personifica le 5 piaghe del Cristo.
Si può dire, quindi, che Pontmain rappresenta il ponte della Passione ultima della Chiesa, durante la quale Maria veglia sul Suo popolo annunciando e promettendo il Ritorno di Suo Figlio (cioè la Parusìa; ndt).
La Madonna si trova al centro di 3 grandi stelle: un chiaro riferimento alla Trinità divina, di cui Lei è la Messaggera.
Fase 2
Un Messaggio in codice
La seconda fase è fondamentale per la comprensione del tutto e comincia con l’arrivo del parroco Guérin al granaio.
Cosa accade in quell’istante?
1) Nel momento in cui arriva, una piccola croce rossa si delinea tempestivamente sul cuore di Maria.
2) Con la stessa rapidità e nel medesimo tempo appare un ovale bluette intorno alla bella Signora, lasciando all’esterno le 3 stelle suddette, e all’interno 4 bugie con le relative candele spente.
È chiaro che la piccola croce rossa, formatasi all’arrivo del prete, simboleggia la Chiesa, e il suo colore ne rivela il futuro travaglio.
Emerge lo stesso significato per l’ovale, dal quale si comprende:
– che la Chiesa entra nella sua Passione (croce rossa)
– che questa è delimitata nel tempo (ovale chiuso)
– che la sua durata sarà su base 4 (le 4 candele)
– che la Trinità controlla le operazioni (perché le 3 stelle restano fuori)
– che il Cielo ci dona la Madre Santa come principale sostegno e Guida nel corso delle    angustie (poiché Ella si trova all’interno dell’ovale).
– che la Passione avrà luogo in fasi successive come quelle dell’apparizione.
Seconda parte della fase 2: lo striscione scritto
 

Lo Striscione
Qui, l’analisi non prende in esame, per ora, il contenuto della scritta ma il suo aspetto esoterico che sembra essere un messaggio criptato.
1) Pare che l’unica istruzione data sia la preghiera: “Mais priez” (Ma pregate).
2) Maria si avvicina al suo popolo e non a tutti: “mes enfants” (figli miei).
3) Il “Mais” (parola iniziale, ossia “Ma”) si mostra da solo, per ben 10 minuti. Perché?
Perché ci dona un calendario preciso e quindi non è più il caso, da quel momento, dubitare del nesso con le tribolazioni degli ultimi tempi. Le lettere di “Mais” addizionate, (secondo l’alfabeto francese; ndt), formano il numero 42. (a=1, b=2 ecc. ndt).
Ebbene, come abbiamo già visto sopra, 42 mesi sono 3 anni e mezzo, ecorrispondono soprattutto al tempo di vita della “bestia” apocalittica.
Dunque, il permanere solitario (per 10 minuti) del primo termine “Mais” significa:”Quello che ho da dirvi è in relazione al 42″ o “comincia col 42” e questa cifra sappiamo cosa indica, basta leggere il capitolo 13 dell’Apocalisse riguardante il periodo della bestia, la sesta tromba.
Così verrebbe spiegato «l’errore» del “Ma” iniziale, dato che lo si dovrebbe usare soltanto in continuità di un’altra frase (qui mancante) che ne giustifichi il senso.
Di conseguenza, grazie al 42, ora conosciamo che tale “Ma” introduce il sesto periodo e fa implicitamente riferimento ai tempi precedenti. Siamo nel bel mezzo dei 3 guai apocalittici, cioè nel secondo.
4) Infine il comunicato è una promessa colma di speranza: le preghiere dei Suoi figli saranno esaudite.
Questo “Ma” provvidenziale non ci indirizza soltanto al periodo in cui ci troviamorispetto all’Apocalisse, ma ci suggerisce una frase contenente delle indicazioni temporali, poiché tramite questo messaggio scritto, la Vergine ci svela lo svolgersi delle tribolazioni e le loro date-chiave.
Seconda parte della fase 2: lo striscione scritto
Il Messaggio rivela almeno due livelli di lettura
a) Un senso immediato – la promessa di un intervento divino a breve termine – nella misura in cui il popolo di Dio l’ottiene attraverso la preghiera; come è avvenuto con l’armistizio entrato in vigore qualche giorno dopo. (Era in corso la guerra franco-prussiana; ndt).
b) Un significato in codice, per un’interpretazione a lungo termine, che si trova nella struttura stessa della frase:
Nella prima linea: 47 lettere + 1 grosso punto dorato.
Nella seconda linea: 22 lettere + 1 tratto che la sottolinea totalmente.
Essendosi l’apparizione manifestata il 17 gennaio 1871, il calcolo è semplice:
1) 1871 (incluso, perché siamo all’inizio dell’anno) + 47 = 1917: Fatima.
Notiamo che Fatima è pienamente simboleggiata nel 48° “carattere”: un grosso punto “simile ad un sole d’oro avente la stessa altezza delle lettere” secondo il dire dei veggenti. E l’apparizione di Fatima è celebre per il miracolo del sole del 13 ottobre.
2) 1917 + 22 = 1939.
Ma, se si considera che il grosso punto ha valore di lettera, poiché avente la medesima altezza delle altre, come suddetto, ne deriva il conteggio seguente:
1917 + 1 + 22 = 1940.
Il primo calcolo dà l’anno della dichiarazione di guerra della Francia alla Germania.
Il secondo, viceversa, quello dell’invasione e dell’occupazione della Francia da parte dei tedeschi; triste richiamo alla situazione del 1870-1871… ma in peggio!
3) La sottolineatura rappresenta la totalità della seconda frase, dunque si può considerare che abbia lo stesso valore, ossia altri 22 caratteri di stampa! Così abbiamo:
Nel primo computo – 1939 + 22 = 1961 – l’anno della convocazione ufficiale del Concilio Vaticano II tramite la Bolla d’Indizione «Humanae salutis» di Papa Giovanni XXIII del 25 dicembre 1961.
Bolla d’Indizione “Humanae Salutis” di Papa Giovanni XXIII
Nel secondo computo – 1940 +22 = 1962 – l’anno effettivo di apertura dello stesso Concilio, l’11 ottobre 1962.
Nella frase sottolineata è contenuta, tuttavia, un’informazione che non appare esplicitamente e che necessita estrapolare. Essa proviene dagli spazi vuoti ugualmente  evidenziati  dal  lungo  trattino,  e  sono  4.
Se gli spazi normali sono soltanto «bianchi» e «vuoti», dunque non calcolabili, quelli sottolineati possiedono un’impronta supplementare che fornisce loro un valore speciale.
Dunque, aggiungendoli al primo conteggio, ossia all’anno della convocazione ufficiale del Concilio, si ottiene la data del suo termine:
1939 + 22 + 4 = 1965 (ossia l’8 dicembre 1965).
Ecco, quindi, il messaggio esoterico di Pontmain in 3 date fondamentali:
1) Fatima e la prima guerra mondiale
2) La seconda guerra mondiale
3) Il Concilio Vaticano II,  considerato a giusto titolo da Mgr Lefebvre,  al pari di una        terza guerra mondiale.
Un ultimo punto:
Lo striscione comincia a formarsi al Magnificat, vale a dire nel corso di un canto messianico che annuncia la Giustizia divina, ricompensando i buoni e confondendo i malvagi.
Il messaggio continua a comporsi durante le Litanie, l’Inviolata e la Salve Regina,cioè tre preghiere che ci mettono sotto la protezione della Vergine Santa.
Fase 3
La Speranza
Dopo averci trasmesso questo scritto importante, Maria insiste sulla speranza. La terza fase è dedicata appunto a questa virtù. Perché?
1) Il messaggio sullo striscione resta in mostra per tutto il periodo del canto “Madre della Speranza”.
2) Maria accompagna il coro sorridendo e muovendo le dita delle mani.
Ella evidenzia così l’essenzialità di tale virtù, come aveva già annunciato a La Salette.La speranza che è contenuta nello stesso testo del Magnificat. Ecco perché la banda scritta ha cominciato a rendersi visibile con quel canto.
Testo che la Madonna, cinque anni dopo (ancora il 5), avrebbe presentato alla sua apparizione di Pellevoisin, in continuità a quella di Pontmain.
Fase 4
La Passione della Chiesa
La quarta fase esprime molto chiaramente l’ingresso nella parte più attiva e duradelle tribolazioni, che chiameremo la Passione della Chiesa propriamente detta.
Lo striscione si è appena dissolto, e ci si trova, perciò, alla fine delle date sopra descritte: quelle  del  1962  o  1965,  giusto  dopo  il  concilio.
E che accade?
1) Ella ricade nella tristezza.
2) Appare una croce rosso vivo con un Cristo del medesimo colore ma più scuro.
3) Al di sopra del divino Crocifisso appare un dicitura a piene lettere GESÙ CRISTO.
4) Una stella accende le 4 candele.
Il Cristo insanguinato e la croce rossa illustrano senza alcun dubbio la Passione della Chiesa entrata, di fatto, nell’epoca più cruda della sua persecuzione, dopo il Concilio.
Da dove proveniva l’espressione affranta sul volto di Maria che superava tutto ciò che si possa immaginare? – si chiederà Joseph Barbedette.
Quando si conosce che cosa è diventata la Chiesa in 50 anni, la sua liturgia, la fede, l’apostasia e la pletora di anime perdute ed inviate agli inferi, si può comprendere molto bene quest’immensa espressione di tristezza.
Le quattro candele accese indicano che questa fase è basata su un valore di «4»
E si tratta senz’altro della Chiesa poiché si trova sempre nell’ovale.
Jésus-Christ = 151
Il nome Gesù Cristo scritto per intero è un’indicazione escatologica che si può interpretare così.
Davanti all’altare, noi diciamo “Adiutorium nostrum in nomine Domini”, che vuol dire: “Il nostro soccorso è nel nome del Signore”. Non unicamente nel Signore, ma anche nel Suo nome!
Tale nome ha un valore di «151», secondo lo stesso metodo usato per il “Mais o Ma”(ossia contando e addizionando le lettere dell’alfabeto francese; ndt), senza fare della numerologia.
Ora, avendo dato la Madonna a La Salette, nel 1864, il punto indicativo di partenzadel periodo persecutorio (per la Chiesa) in senso lato, tale anno sommato a 151 dà il 2015. E questo conferma che noi stiamo vivendo, in pieno, gli ultimi tempi supplementari  a  nostra  disposizione.
Teniamo presente inoltre che questa frase si forma durante il canto del “Parce Domine” che è particolarmente adatto alle tribolazioni:
“Parce Domine, parce populo tuo (Perdona Signore, perdona il tuo popolo)
  Ne in aeternum irascaris nobis”  (Non rimanere in eterno adirato con noi).
La correlazione tra lo svolgersi dell’apparizione e i canti (e ciò che significano) è molto illuminante.
Fase 5
Il Sepolcro e i 2 Testimoni
Il curato fa cantare l’Ave Maris Stella. E all’istante:
1) Il crocifisso rosso sparisce.
2) Le 4 candele restano illuminate.
3) Due piccole croci bianche si posizionano sulle spalle della Vergine.
4) Ella  ritorna  a  sorridere ma con  un’impronta di gravità,  come se le rimanesse  un       ricordo della Sua tristezza precedente.
Anche questo, è molto semplice da comprendere: il crocifisso scompare perché la Chiesa è nel sepolcro; si tratta dell’ultima fase della Passione; è per questo che le 4 candele restano accese e l’ovale è sempre là.
E dal momento che la Chiesa è nella tomba, rimangono soltanto i giusti,simboleggiati dalle due croci bianche che rappresentano i 2 testimoni dell’apocalisse.
Questi ultimi sono l’emblema dei laici e dei consacrati ancora conformi alla dottrina antica (la fedeltà tanto richiesta da Gesù nel Vangelo) guidati soltanto dalla fede e dalla speranza in quest’ultimo periodo di inganni e sofferenze.
Nella fase precedente, Maria guardava il crocifisso, mentre qui ha di nuovo gli occhi rivolti sui veggenti, i suoi bambini, dunque i bimbi di Dio, ossia i giusti restati fedeli, e descritti a La Salette come apostoli degli ultimi tempi.
E soprattutto, l’ultimo canto è quello dell’Ave Maris Stella, che spiega bene tutto lo svolgimento dei 3 anni al sepolcro, durante i quali la Madonna e gli apostoli degli ultimi tempi agiranno per realizzare ciò che contiene il cantico stesso. Ed è naturale che sia l’ultimo, contiene tutto! (Lo si può trovare QUI; ndt).
Il granaio Barbedette
Conclusione: l’ultimo segreto, la Nascita
Si è constatato che a Pontmain la Vergine attirava le folle per concedere grazie di santificazione e di ravvedimento; poche erano le guarigioni fisiche tanto che l’abate Guérin, notando un sì gran numero di ritorni a Dio, chiamava la Madonna “Nostra Signora di Conversione”.
Negli ultimi tempi, infatti, sono le anime a dover essere guarite non i corpi, ed essendo questa la posta finale, il nome ufficiale dato a Maria in quell’apparizione è Nostra Signora della Speranza.
E a proposito di speranza, termino con un piccolo parallelo sul concetto di nascita.Perché la Vergine si presenta con un ampio abito senza cintura e scarpette che sembrano pantofole?
Perché questa è la tenuta delle donne incinte, o meglio, di colei che ha appena partorito, ma la bella Signora non è in attesa, bensì nell’intimità della propria casa, poiché si trova nell’arco temporale del puerperio, 40 giorni circa dopo la nascita,simboleggiata pure dai 40 giorni di digiuno nel deserto o dai 40 anni antecedenti l’ingresso alla Terra Promessa.
Ed è questa la ragione del suo lungo permanere là (3 ore e mezzo) affinché il periodo di purificazione dei figli di Dio fosse concluso per mezzo della grande tribolazione.
Ma di quale nascita si parla in questi tempi apocalittici? Di quell’umanità cristianache Gesù, dopo aver lasciato la Terra, volle fosse partorita dalla Sua Chiesa.
La stessa Chiesa, d’altronde, sarebbe passata attraverso le medesime fasi della formazione di un uomo: concepimento, nascita, infanzia, maturità e declino; proprio ad immagine del suo divino Maestro, la cui vita, Passione, morte, sepoltura, Risurrezione o ri-nascita non sono che l’emblema dell’analoga Risurrezione della Chiesa, la futura Gerusalemme celeste.
Anche nostro Signore utilizza a più riprese il concetto di parto e di nascita.
La durata reale di una gravidanza è di 38 settimane o di 266 giorni tra l’ovulazione e la nascita. Al termine di questo periodo si arriva al parto.
Dunque: tempo di gestazione = 38 settimane = 266 giorni; nascita alla 39ª settimana.
Ora:
‒ Papa Francesco, ultimo della lista di Malachia, è il 266° pontefice.
‒ Il Cristo è risuscitato fra la 38ª e la 39ª ora.
‒ A Pontmain, 38 uomini erano partiti per la guerra e sono tutti ritornati.
‒ Il dipartimento di la Salette porta il numero 38.
‒ Il paralitico di Béthesda era ammalato da 38 anni.
‒ Infine,  il 13 maggio 2016 ricorrerà,  sorprendentemente,  il 38° mese del pontificato    di Bergoglio.
E sarà proprio il giorno in cui l’apparizione di Fatima entrerà nel suo 100° anno (cfr. anche QUI, con la fine dei cento anni concessi a Satana; ndt), e il papa entrerà nel suo 39° mese di investitura.
È dunque tutto molto chiaro: papa Francesco è l’ultimo pontefice di un ciclo completo, quello della Chiesa petrina raccontata nell’Apocalisse che termina con il parto di una Nuova Chiesa (quella Mistica, cfr. QUI ndt.) chiamata Gerusalemme Celeste.
La Ri-nascita della Chiesa viene perciò annunciata il 13 maggio 2016, data a partire dalla quale si innescheranno gli ultimi avvenimenti necessari alla sua Risurrezione: la caduta di Babilonia, la punizione dei malvagi e l’ultima purificazione dei figli di Dio.
È quindi possibile e assai probabile che da quel momento in poi si dispieghinoparecchi eventi annunciatori del “Dies Irae” (o Giorno della Collera).
Con questo, sono già tre anni che avverto senza sosta i miei contemporanei. Ma sorridono e continuano a credere alle frottole e alle soluzioni umane. Tuttavia un giorno l’invisibile diventerà visibile e in quel momento non ci sarà remissione possibile per nessuno.
Urge prepararsi prima, render tersa la propria anima, rigettare le proprie scorie e combatterle.
Nel libro di Giona, la città di Ninive fu risparmiata perché la totalità dei suoi abitanti fece penitenza per 40 giorni.
La Babilonia attuale, malgrado il grido d’allarme degli apostoli degli ultimi giorni,non vuole ricredersi, ne fare affidamento sui messaggi e gli avvertimenti dal Cieloche giungono da ogni parte numerosi.
Per questo motivo, Babilonia la grande non sarà risparmiata; i suoi 40 giorni sono sul punto di esaurirsi ed essa finirà nell’obbrobrio e nella vergogna in un attimo inaspettato, quanto improvviso.
Chi ha orecchie intenda ciò che lo Spirito dice alle chiese (locuzione ripetuta 7 volte, alla fine di ciascuna Chiesa descritta nell’Apocalisse ai capitoli 2 e 3).
Precisazione
Questo articolo è il testo di una mia conferenza tenuta a Tilly-sur-Seulles il 23 aprileultimo scorso.
L’analisi dell’apparizione è mia personale salvo il passaggio concernente i tre periodi descritti – dal 1871 al 1965 – risultato di una ricerca collettiva, di una scoperta effettuata con i cari amici del gruppo di Pontmain, che tutti i 17 del mese si riunisce in quel luogo per domandare a Nostra Signora il Ritorno del Re.
Louis D’Alencourt
Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it
Pubblicato da 
SVELATO IL SIMBOLISMO SEGRETO DI MARIA A PONTMAIN!ultima modifica: 2016-05-10T20:27:51+00:00da subbuteo63
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