APPARIZIONI MARIANE O QUALE ALTRA VERITA’

 

LA STORIA CHE VI SCRIVO è SUCCESSA A ME E VORREI CONDIVIDERLA CON VOI…GIOVANNA PODDA

 

Quando si nomina Lourdes, il pensiero di qualunque mortale si proietta automaticamente all’evento miracoloso che accadde in quel luogo, l’11 febbraio del 1858. Protagonista e testimone di quell’evento fu la piccola Bernadette Sobirous la quale affermò di aver visto una signora vestita di bianco. Questo sarebbe il primo caso delle apparizioni cosiddette “Mariane”. Altro caso eclatante fu quello della piccola Lucia Dos Santos che il 10 dicembre del 1925 a Cova da Iria nei pressi di Fatima, ebbe incontrato anche lei una signora investi bianche. In entrambi questi casi le due bambine, descrivono in modo genuino e sincero, l’entità che le appare, come un’immagine femminile di straordinaria bellezza, definendola “Signora”. Molti altri casi si sono successi nel corso degli anni e in diversi altri luoghi come Medjugorie, Guadalupe, Laus, Rue de Bac, La Salette, Banneux, Ghiaie di Bonate, Civitavecchia, Garabandal, Tre Fontane, ecc… Tanti sono i luoghi nei quali è apparsa la “Signora” e tante le persone che l’hanno potuta anche soltanto vederla. Pochi invece sono i casi riconosciuti dalla Chiesa; e quei fatti, sono stati attribuiti ad apparizioni “Mariane”… Mariane!! In altre parole, apparizioni di Maria Ovvero la madre carnale di Gesu …A questo punto sorge un dubbio Chi ha deciso di attribuire l’apparizione di questa meravigliosa Entità all’onorabile ma carnale, madre di Cristo Con quali prove.                         Permettetemi allora, di raccontarvi una mia diretta esperienza personale, che mi ha cambiato la vita lavandomi completamente la mente e il cuore da molti dogmi, che sin da piccola mi lasciavano dubbiosa e insoddisfatta degli insegnamenti lacunosi, frammentari e poco chiari dell’insegnamento catechistico cristiano e del cattolicesimo in generale.     Tutto incominciò diversi anni fa, mentre ero sottoposta ad una delicata operazione chirurgica. Quel giorno, rischiai la vita e mentre l’equipe medica lottava per rianimarmi, ebbi un’esperienza di premorte. Fui in grado di vedere da una prospettiva esterna da me, tutto quello che stava succedendo attorno al mio corpo esanime. Sentivo una sensazione di beatitudine al punto tale da non voler più tornare dentro il mio corpo. Un’entità Angelica mi spronò a riprendere le mie responsabilità d’umana, poiché una volta ristabilita, dovevo svolgere un compito di divulgazione. In cambio mi promise che mi avrebbe guidato per tutto il resto della mia vita. Quell’esperienza fece sì che in me si aprissero dei nuovi canali percettivi e vale a dire riuscire a vedere e sentire cose, che non tutti gli esseri umani, possono fare. Potevo interagire con la mia guida spirituale vederla, parlarle, ascoltarla e persino sentirne il suo delizioso e piacevole profumo. Da Lei ho imparato tantissime cose soprattutto di contenuto spirituale ma non ne parlerò in questo contesto per motivi di spazio. Ora torniamo al discorso principale per il quale scrivo. La primissima volta che chiamai Dama Bianca la Fonte Prima, fu a casa di un amico, in una cittadina vicino Napoli. Di fatti fu in quel luogo, la prima volta che Lei si palesò. Era il mattino del primo Gennaio. Mi alzai e per un attimo, vidi di fronte a me, questa meravigliosa immagine di davanti alle tende della finestra. Se ne stava ferma, aveva una veste lunga e bianca, e somigliava ad una Madonna. Non mi parlò o forse non la sentivo! Ero tanto emozionata ed incredula ai miei occhi, al punto di pensare d’essere ancora sognando. Sentii il bisogno di scattarle alcune foto, per essere sicura che ciò che vedevo, era effettivamente qualcosa di reale. Presi la macchina fotografica e feci in tempo a scattare due foto , prima che svanisse nel nulla. Per tutto il giorno restai pensierosa e mi chiedevo chi era e cosa volesse quella che io definii Dama Bianca. Comunque giorni dopo, quando feci sviluppare il rullino, scoprimmo che effettivamente restò impressionata la sua immagine. Una mattina di maggio del 2000, mi trovavo a casa dei miei genitori, ed erano circa le ore 7:30 quando mia madre entrò in camera per svegliarmi. E mentre apriva l’avvolgibile e spalancava la finestra mi invitò ad alzarmi dicendomi che mi stavo perdendo una magnifica alba. Poi andò via chiudendosi la porta alle spalle. Sentivo un forte profumo di rose come se stranamente, mia madre avesse portato dei fiori in camera. Mi guardai intorno ma non c’era niente. I raggi del sole cominciavano a salire abbagliandomi. La luminosità mi sembrava troppo intensa per quell’ora. Feci per coprirmi un po’ col lenzuolo quando ad un certo punto vidi da mezz’aria scendere una pioggerellina di polvere brillante. Mi affacciai dal letto per vedere come cadeva sul pavimento, e notai come essa si disponeva a raggi curviformi che partivano da un centro e se ne formarono o sei o sette creando un disegno a girandola come una galassia. Dal centro cominciò a formarsi vorticosamente accompagnata da una piccolo alito di vento, una sagoma bianca come quella che vidi la prima volta. Non ebbi dubbi! Era la stessa Dama Bianca. Scesi lentamente dal letto evitando di posare i piedi sopra la polvere, sperando che nessuno dei miei rientrasse in camera proprio in quel momento. Il cuore mi batteva a mille per l’emozione ed avevo uno strano formicolio alle gambe, mentre Lei se ne stava ferma a guardarmi con quel viso dolce e grazioso che sembrava volesse dirmi tante cose; ma io non riuscivo sentirla. In alcuni momenti, leggevo dalla sua espressione sul viso il suo rammarico di non essere percepita nella comunicazione. Mi precipitai a richiudere la finestra e la serranda, perché la sua luminosità era troppo evidente e temevo che la potessero notare i miei familiari che stavano nel giardino. Non potei fare altro che recitare qualche preghiera; ma lei con un mesto abbassare del viso fece un ruotare su se stessa e scomparve. Andando via in quel modo, modificò a vortice la polvere che prima era disposta a girandola. Scoprii con meraviglia, che al buio, questa sostanza era di una fosforescenza verde molto suggestiva! Mi seccava che non avevo un rullino per la mia macchina fotografica per poter fare qualche scatto a quel disegno così preciso. Mi prodigai a raccogliere quella polvere e la misi in una bustina di plastica. Qualche settimana dopo, mi trovavo con mio padre nel giardino aiutandolo a piantare alcune verdure. E mentre egli era assorto nel parlarmi, Intravidi a circa venti metri da noi, tra gli eucalipti la sua statuaria immagine. Con mia grande felicità vidi che era tornata. Distolsi l’attenzione dal chiacchiericcio di mio padre il quale non si era accorto minimamente di nulla, e rimasi a contemplare la sua bellezza e i suoi gesti. Tra le mani svolazzava una sorta di foulard bianco con delle specie di stelline dorate, con il quale strofinava le foglie di quegli alberi. Messa di fianco rispetto alla mia posizione potevo scorgere il suo profilo da adolescente; ne rimasi incantata. Il profumo di quegli alberi arrivò così intenso come si sente quando esce il sole, dopo una pioggia che li bagna. Mi resi conto solo dopo molto, che mio padre si era spazientito di non essere stato più ascoltato. In quell’istante Lei andò via. La sera però ero così euforica che decisi di farne una ritratto, proprio come l’avevo vista e mi riuscì più tosto bene.  Non smettevo di guardarla. Oramai volevo vederci chiaro su questa mistica immagine la quale nonostante la riconoscevo come una Dama Bianca mi convincevo sempre di più che fosse la Madonna. Quel mio amico mi convinse nel fare un ipnosi regressiva per scoprire se anche in passato questa presenza avesse interagito con me e soprattutto se avessi comunicato con Lei. Probabilmente con quel metodo avrei potuto scoprire chi fosse realmente. Da li a poco mi ritrovai nel suo studio comodamente distesa pronta per l’ipnosi. Tra le cose che scoprii nel mio passato e mano, mano che retrocedevo negli anni L’ipnologo mi riportò ai primi giorni della mia vita. Mi vidi da una prospettiva esterna e vedevo il mio corpicino dentro la culla. I miei genitori in quel momento non erano con me. Ricordai che durante il sonno il mio cuore smise di battere ma non sentivo sofferenza. Vedevo attorno alla mia culla ed al mio corpo un bagliore di luce bianca, che a guardare meglio era formato tanti bambini come Angioletti che si tenevano alle sbarre della culla. Di fronte alla mia culla, una sagoma più alta e molto luminosa, con fare molto aggraziato si chinò innanzi a me. Aprì leggermente la sua bocca e soffiò lentamente sulla mia, mentre teneva posata la sua mano sul mio petto. Poi disse due parole “Torna! hai una missione. Noi siamo con te”. Un leggiero sussulto e mi sentii nuovamente dentro il mio corpo; percepii pure il calore di quelle piccole Creature che poi La seguirono mentre Lei andò via. Io scoppiai in un incomprensibile pianto a pieni polmoni il quale mi risvegliò dall’ipnosi. Mi portai quel pianto da neonata al risveglio dall’ipnosi. L’unica cosa che riuscimmo a capire sulla Dama Bianca è che mi aveva guidata sin dai primi giorni della mia vita e che ci teneva che vivessi per un qualcosa d’importante da fare in futuro. Nel 2001, per motivi di lavoro, abitavo in una graziosa località di montagna in provincia di Bologna. Era un rigido gennaio, e fuori nevicava da giorni. Era mezzogiorno ma da fuori il cielo plumbeo faceva penetrare attraverso gli abbaini della mansarda pochissima luce. Guardavo la televisione e mi tenevo in caldo, avvolta ad un plaid. Ad un tratto uno scoppiettio della lampada da parete anticipò uno spegnimento della luce e del televisore e rimasi quasi al buio. Seccata di dover scendere, con questo freddo, al piano terra per riattivare l’interruttore generale, appena infilai le ciabatte ai piedi, notai che dall’abbaino scese una sfera luminosa verso il pavimento la quale ingrandendosi prese forma umana. Illuminava tutta la stanza. Presi subito la macchina fotografica e scattai una serie di foto. L’emozione che provavo per via della presenza di quest’Entità era molto forte, da non sentire neanche più il freddo. Se ne stava lì innanzi a me, bellissima, solo per pochi minuti ed anche quella volta non disse nulla. Come scomparve, la luce elettrica ritornò! Io rimasi a pensare a quale energia così forte poteva avere con sé, da causare un’interferenza con l’impianto elettrico. Andando via lasciò il solito profumo che durò tutta la sera fino all’indomani. Trascorsero alcuni mesi e una splendida mattina di maggio, mi alzai presto in procinto di fare una passeggiata tra quei meravigliosi boschi che abbracciavano il paese e mentre facevo colazione, il sole filtrava attraverso le piccole finestre della mansarda. Ad un certo punto al centro del pavimento della cucina, vidi una nebbiolina bianchissima la quale iniziò a vorticare su se stessa e lentamente innalzarsi da terra. Il mio cuore cominciò a battere velocemente, ma subito dopo, un senso di tranquillità e pace intensa mi pervadevano. Questa specie di nuvoletta intanto prendeva forma ed altezza di sembianza umana, ed un profumo di fiori come rose o gelsomini avevano riempito l’ambiente. Era un’immagine bianchissima che emanava di luce propria, ed aveva le sembianze di una donna bellissima o meglio il viso sembrava quello di un’adolescente, ma era alta almeno un metro e novanta. Emanava in me un gran benessere. Fui carezzata da un bellissimo sentimento del tipo figlia-madre mi sentivo appartenere a lei ma non in un modo carnale, ma in una totale sinergia spirituale. Realizzai finalmente di essere di fronte alla Madonna! Oramai me ne ero convinta! Difatti in tutto e per tutto somigliava alla sua riproduzione delle comuni statuine di gesso longilinea, mani giunte, il velo che dal capo la copriva sino all’addome, e poi la tunica proseguiva sino ai piedi. Era però trasparente da poter vedere attraverso il suo corpo. Sentii le mie ginocchia sbattere sul pavimento ero innanzi a lei ed un gesto istintivo mi portò a recitare “Ave o Maria piena di grazia il Signore è con te, Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto…” quando fui interrotta dalla sua dolce voce “Figlia! No! No! Smettila con questa filastrocca ed alzati subito! ” Rimasi stupita e obbedii subito e chiesi “Perché” e lei “Non sono la Madonna! Se ho preso queste sembianze è soltanto per essere gradevole e rassicurante ai tuoi occhi, se mi fossi presentata come sono nella mia forma prima, ti saresti spaventata. Ecco perché la maggior parte di voi esseri umani, avete bisogno di associarci ad una figura che vi porti serenità e sicurezza. Ci lodate e ci pregate, perché l’insicurezza che vige nei vostri cuori, nei confronti d’entità come noi, vi pone paura…” La sua voce era carezzante e melodiosa come una dolcissima musica. Ascoltarla mi solleticava il cuore… “Non pregate per noi, ma pregate per placare il timore che infonde la nostra immagine nel vostro profondo! Ma io non sono nessuno! Non voglio preghiere, non voglio lodi, e tu non devi avere timore!” “Ma allora chi sei” “Sono una FONTE PRIMA GENERATRICE. È bene che capisca il significato. Sono una delle tante che pone per volere di Dio, il soffio vitale, nei grembi materni; e colei che riporta a Dio le anime sotto forma di spirito, quando Dio le richiama a Sé. Ma oggi sono qui per farti capire chi è Dio! Perché sento e vedo che non hai la minima idea di questo. Siete in tanti a non saperlo e dovrai prepararti perché dovrai avere un’esperienza, una prova forte che ti farà comprendere meglio le origini dell’Universo, di tutte le cose viventi e di tutto il creato… questo avverrà, quando sarai pronta tra un po’ di tempo. Io tornerò diverse volte prima.” “Chi è Dio Non è lui che da e toglie la vita” “Dio lo immaginate come una persona seduta in un trono tutto dorato, che ha il potere di fare e disfare. Potrebbe farlo! Esattamente come ho fatto io prendendo queste sembianze in questa dimensione. Ma Egli è infinitamente grande che solo una sua scintilla potrebbe bastare a fare questo Egli è composto di un’enorme fonte di energia sempre in espansione. È così forte e così grande al centro dell’Universo che non ha eguali. Egli ha la capacità di creare ogni cosa, con Armonia e Amore infinito”. “Ha creato anche Voi”.“Certo!… Voi umani e tutte le forme viventi nell’universo siamo tutti una scintilla di Dio; e noi il compito di immettere questa preziosa scintilla in un grembo materno. Dio si aspetta, che durante la vostra vita, il vostro spirito maturi, si elevi, si moltiplichi attraverso i figli che metterete al mondo, per tornare a Lui e nutrirlo. Purtroppo tanti si perdono e devono essere reincarnati per ripetere il cammino finché non saranno puri per essere pieni di grazia al cospetto di Dio”. Mentre parlava io presi la macchina fotografica e le scattavo alcune foto. “ E per questo che a volte, passano per tante vite. Perciò Dio si serve dei suoi Angeli, e di noi per guidare almeno chi riesce ad iniziare un percorso verso Lui affinché non si smarrisca. Dio ha bisogno dei suoi figli, e i suoi figli hanno bisogno di Lui; tutti, tutti quelli d’ogni razza, anche quelli che vagano o dimorano in altri pianeti, che tornino a Lui, con lo spirito puro e carico d’amore. Quell’amore che per Dio è alimento che lo nutre e lo mantiene in vita, per consentirgli di generare continuamente altra vita”. Questa fu la prima volta che sentii parlare la “Dama Bianca” (All’inizio la chiamavo così, per la sua splendida veste ed il bagliore della sua immagine) Andando via non mi salutò, ma m’invitò a recarmi l’indomani all’alba, in un punto preciso della montagna vicino a casa mia. Di questo fatto ne parlai per telefono, con un mio carissimo amico ed esperto in materia, ove vidi e fotografai per la prima volta quest’entità in casa sua. (Ne parlerò più avanti nelle prossime righe). Egli mi raccomandò di portare con me anche il cellulare per avvisarlo dello svolgersi dei fatti.          La mattina seguente ero già in piedi prima dell’alba, poiché avevo l’euforia alle stelle, non persi tempo neppure nel fare colazione e mi preparai per uscire. Aspettai l’alba fuori all’aperto con macchina fotografica al collo e cellulare in tasca, e m’incamminai verso la boscosa montagna vicina. Nella strada non c’era nessuno tutti dormivano, a parte i passerotti che già cinguettavano. Cominciai a salire per una stradina bianca che s’inerpicava sulla montagna e un delizioso odore umido di sottobosco, riempiva i miei polmoni. Intanto i primi raggi di sole che penetravano attraverso i rami, preannunciavano una bella giornata. Camminai circa per un’ora ed ero ormai circondata soltanto dalla natura. Grandi alberi facevano da sfondo ovunque guardassi. Aspettavo che da un momento all’altro accadesse qualcosa. Ero curiosa e spaventata nel contempo. Ad un certo punto un brivido piacevole mi percorse la schiena, e subito dopo sentii alle mie spalle, la Sua voce dolcissima, calda e calma. Capii subito che era Lei. Mi voltai e vidi un nucleo bianco roteare su se stesso il quale pian piano prendeva la forma. Mi apprestai stavolta a scattarle subito alcune foto.  Iniziò dicendomi “Mia cara, sei venuta presto… è pieno d’energia qui attorno ed il posto è giusto, ma sono due tipi d’energia, sarebbe bene che ti togli le scarpe e ti metti al centro tra questi alberi e se stai sopra le foglie, e riuscirai a percepirla meglio anche tu. Questa è un’energia che proviene dal centro della terra; difatti non pensare di esserci arrivata da sola poiché inconsciamente ti ho guidato io per arrivare fin qui”. Feci come disse e sentii subito un formicolio sotto la pianta dei piedi, il quale mi attraversò dietro le gambe ed invadendo tutto il corpo mi produsse un forte benessere. Aggiunse poi “Ricordati questo preciso punto, poiché ti potrà servire tornarci, ogni qualvolta ti sentirai scarica energieticamente o debole o semplicemente per venire a meditare”. Chiamai al cellulare il mio amico, come promesso, ed egli mi chiese di avvicinarmi per tentare di toccarla. Io cercai di farlo, ma in quel momento che mi avvicinai a Lei, il telefonino segnalò dei disturbi o interferenze per poi spegnersi e poi scoprire a casa che si era completamente scaricato di batteria così pure la macchina fotografica. Lei mi disse sempre con fare amorevole e protettivo “Non ti avvicinare troppo! C’è un’energia che ti potrebbe danneggiare me ne servo di questa, per proiettarmi fino al vostro piano terreno”. Mi parlò poi d’altre cose che ebbero riguardato me personalmente sul mio avvenire, e fatto questo andò via lasciando dietro di se uno svolazzare a mulinello di foglie. Sono trascorsi circa due anni dalla prima apparizione. In quel tempo ero ospite a casa d’amici poco distante dal mio paese natale. In questa dimora ho avuto diversi contatti, con entità angeliche le quali coinvolgevano anche gli amici che mi ospitavano. Una sera era il 3 gennaio 2004, mi ero messa a letto presto, ma fui svegliata dalla mia amica, la quale mi chiamò per mostrarmi cosa stava accadendo nella loro camera da letto. Io, lei ed il marito vedemmo una polvere bianchissima cadere dall’aria sul pavimento. Presi il telefonino per scattare delle foto ed attraverso il display potevamo vedere tutti e tre l’immagine della Dama, ma quando cercavo di scattare la foto, Lei mi spegneva il cellulare. Anche la mia amica tentò di scattare fotografie con la sua macchina fotografica ma anch’essa si spegneva. Capimmo che non voleva essere fotografata spense pure il cordless telefonico al mio amico, mentre stava raccontando ad un’altra persona ciò che stava accadendo nella loro casa. Io ero sconcertata, poiché riuscivo a vederla soltanto attraverso il telefonino e non riuscivo neppure a sentirla! Poi scomparve. Lasciò soltanto la polvere argentea sul pavimento, come segno del suo passaggio. Ero triste e qualcosa nel mio cuore mi faceva presagire che nel sonno mi sarebbe apparsa per comunicarmi qualcosa di triste. Io ed i miei amici, dopo che raccogliemmo la polvere dal pavimento, e messa in un piccolo contenitore, ci apprestammo ad andarcene a dormire. La notte immancabilmente si presentò. Il suo viso così giovanile e bello era però velato di tristezza. Mi disse alcune cose personali che riguardavano le tese interazioni con la famiglia che mi ospitava non avrebbero portato ad una crescita spirituale collettiva, come Lei sperava; poiché iniziavano a subentrare tensioni e gelosie riguardo alla sfera religiosa che tutti noi stavamo abbracciando. Poi svanì riconsegnandomi ai normali sogni. Era il 13 gennaio 2004 ed era una splendida e soleggiata mattina, la Fonte Prima si manifestò dentro casa, mentre mi asciugavo i cappelli dopo la doccia. Il mio cuore traboccava di gioia nel rivederla sorridente. Mi disse “Apri tutte le finestre e fai entrare il sole!” In casa non c’era nessuno, ed il gatto ed il cagnolino i quali erano soliti precipitarsi dentro casa per andare a sdraiarsi sul divano, stavolta stranamente erano rimasti fuori, assopiti da un forte sonno. Mi affermò che stavolta mi avrebbe permesso di lasciarsi fotografare. La seguii per tutta la casa, mentre lei si camminava con una grazia impareggiabile; sembrava un danzare! In un’occasione venendomi in contro, mi attraversò provocando in me un senso d’apnea o forse io inconsapevolmente trattenni il fiato. In quell’istante mi sentivo pure, come se svuotata dentro dal mio peso e quindi avessi potuto librarmi in aria! Le scattai tantissime foto col cellulare. (fotografie che già possedete “sono quelle chiare”) Lei uscì anche in giardino ma il forte sole dissipava la sua delicata immagine. Dopo un lungo silenzio m’iniziò a parlare della famiglia con la quale vivevo in quel periodo “ Presto le cose cambieranno per te… Queste persone avevano tutte le potenzialità, per seguire un sentiero spirituale, ma come tanti, fragili e pronti a ricadere in tentazioni terrene e vie basse che n’oscurano la loro luce; attenta poiché potresti lasciarti trascinare in discussioni e situazioni non buone per te e io non riuscirei a poterti raggiungere più facilmente, ricordati che il tuo dovere è quello di farmi conoscere solo per ciò che sono veramente… Le foto che ti ho lasciato scattare ti servono per dimostrare che sono un essenza che prende forma; ma non voglio che si spargano in nessun luogo finche non arriverà il giorno che io ti dirò che è la giusta via per farlo”. Andò poi via, con la promessa che sarebbe tornata nella casa ove andrò a vivere con mio marito. Nell’estate del 2006 mi recai in vacanza a Portovecchio, una località turistica della Corsica. Mio marito ci tenne a portarmi a Col di Bavella,

una splendida località di montagna meta di migliaia di turisti. Lui già la conosceva da anni a dietro e sentiva che quel luogo doveva essere speciale. Dopo una cinquantina di chilometri di curve e salita arrivammo ad uno spiazzo circondato da maestosi pini larici ed al centro spiccavano una gran croce in cemento armato ed una altrettanto grande statua rappresentante la Madonna. Parcheggiammo la macchina e ci recammo verso il monumento. Appena giunta di fronte alla statua, sono entrata in una sorta di trance. Mi sono seduta su un sasso e sentivo, come la voce di una bambina, che mi parlava. Mi voltai e vidi che effettivamente c’era una bambina dell’apparenza di 5 o 6 anni, la quale anche lei era seduta in un altro sasso dietro di me sul mio lato destro a circa tre metri. Riuscivo a scorgere solo i suoi lunghi e biondi capelli. Mi disse che non era la Madonna ma una Fonte Prima che mi  parlava telepaticamente per mezzo di quella fanciulla. Dopo che mi parlò io mi alzai e quando mi voltai la bambina non c’era più. Mio marito mi chiese perchè piangessi. Io gli risposi che la Fonte Prima mi comunicava il suo dispiacere, tramite una bambina che mi è apparsa seduta dietro di me. Rimasi ancor di più stupita, quando egli mi affermò con tutta sicurezza di aver notato con molta curiosità quella bambina, secondo lui emularmi in preghiera. Disse pure che gli sembrava strano anche, che la bimba non fosse rivolta anche lei, come me, verso la statua. Aggiunse pure che era palese che anche la bimba pregasse perché era col capo chino e con mani giunte alle ginocchia. Mio marito non notò né quando arrivò e tanto meno quando se n’andò; d’altronde non diede importanza, più di tanto a quella scena. Col senno del poi si rese conto che era pure strano che tanti altri turisti che le passavano accanto, non sembravano minimamente notarla, infatti, si domandò pure il come mai i suoi genitori nel vederla assorta in quel modo non l’avessero consultata! A differenza di me, mio marito era del parere che aveva un’età compresa tra i 7 e gli 8 anni. Era vestita in pantaloni e magliettina da colori vivaci fucsia come tante altre bimbe contemporanee, in altre parole perfettamente alla moda di questo tempo. Io, per timore di non dimenticare tutto, presi subito un pezzo di carta e una penna per scrivere quanto mi aveva comunicato. Testualmente mi disse “O voi che venite Cosa cercate Cosa chiedeteIo che una volta spensi il fuoco e occhi, occhi videro il mio operato, ora non è più tempo di stare qui, siete voi che mi riportate. Ogni giorno, ogni momento, io passo, ma non voglio targhe, non voglio rose, né fuochi, né luci, né adorazioni. Non chiedetemi grazie. Io non faccio miracoli. Sono nell’erba, sono roccia, sono acqua, sorgente, sole, luna, sono il vostro passo, sono la vostra fede. Dunque siete voi che mi portate qui. Ogni vostra richiesta esaudita non ringraziatela in Me, è opera della vostra fede. Io non devo esaudire, non sono qui per questo. Con voi arrivo attraverso la vostra fede, col vento vado via nella notte, quando tutto tace, e il vostro cuore si consola convinto che io sia una grazia per voi, non sciupate queste pietre, questa terra, questa erba. Io scorro là, lasciate tutto al naturale, come fu prima di quel giorno che mai più tornerà”. In quell’estasi che m’indusse riuscii a vedere cosa successe il 5 Agosto del 1954 in quella regione. Tutto intorno, fuoco e fiamme ed alcuni pastori erano rimasti intrappolati con i loro greggi e le loro capanne. Essi pregarono alla Madonna, per non perire, ed all’improvviso un nuvolone carico di pioggia e grandine si abbatté sull’incendio spegnendolo. Da allora il luogo è meta di pellegrinaggio, per questo motivo hanno eretto questa statua e la chiamano Notre Dame des neiges “La Madonna delle nevi” Tante persone si recano in quel luogo per chiedere grazie, talvolta accendendo ceri o addirittura applicando tutto intorno alla massicciata ove sorge la statua, targhe di ringraziamento e di richieste di grazia. Ci sentimmo in dovere di tornare anche il giorno successivo per lasciare anche noi, non una targa di marmo, bensì una piccola lavagnetta di plastica con scritto mediante inchiostro indelebile, le medesime parole che la Fonte Prima ci comunicò. Dato che me la cavo un po’ con la lingua francese, mi prodigai a trascrivere sull’altro lato della lavagnetta la traduzione. Ce ne andammo sperando che la gente comprendesse il messaggio. Sperando sempre di vederla in casa come mi promise, trascorse un altro intero anno. Ero triste, ma d’altronde ben capivo ciò che Lei ha sempre affermato e vale a dire, che talvolta Le era difficile se non impossibile scendere da un luogo celestiale e pieno d’Amore, per portarsi a livelli bassi e talvolta con vibrazioni assai negative, per la sua essenza così spirituale. Per Lei è più facile manifestarsi in luoghi ove si respira aria e pace come nel bel mezzo della natura. Nell’estate del 2007 decidemmo di anticipare le ferie e partimmo in giugno sempre alla volta della Corsica, obbiettivo Col di Bavella che oramai ci era rimasta nel cuore non soltanto per le montagne bellissime ed i boschi maestosi, ma soprattutto per la bellissima esperienza dell’anno passato. Così ci siamo avviati ancora una volta, speranzosi di rincontrarla. Una volta arrivata li, lo scenario era sempre lo stesso targhe ovunque, intere e rotte, lumini accesi, lumini spenti, e tanta, tanta cera colata sulle rocce e nel suolo che lo ha reso nero da qualche fiamma che talvolta brucia l’erba attorno. Con la calura della giornata quel pavimento di cera era così morbido da far affondare le suole delle scarpe. Lei non tardò a manifestarsi nella mia mente e nella mia percezione poi la vidi come una leggiera nebbiolina ed un leggiero soffio di vento che mi avvolgeva. Poi vidi che si spostò dietro un albero vicino alla gran croce di cemento, ed iniziò a parlarmi stranamente, in francese. Io stavolta ero pronta a scrivere e mi sedetti su una roccia vicino a quell’albero. Mi disse “Benvenuti o figli della grande luce. Sapevo del vostro ritorno in questi luoghi, ma non pensavo così presto. La mia Anima è brillante per questo. Il mio dispiacere aumenta, che non faccio più tante presenze in questi luoghi. Troppo dolore, per troppe richieste in frivolezze. La tua dolce preghiera ha disturbato l’idea di mia immagine di marmo, e così distrutta in poco tempo, perché allontanava gente. Troppe grazie inutili, io non esaudisco, ma tanti convinti di sì. Io chiedo grazia, non più lode a me; Figli miei non avete occhi che per voi stessi! Se questa statua è la mia rappresentazione, come mai non vedete la croce che c’è qui a fiancoNessuno la vede! Se è vero che attribuite il prodigio di quel dì a Me, non vuol dire che il simbolo della sofferenza di mio figlio Gesù, non sia degna di uno sguardo, di un pensiero! Non vogliamo targhe, basta! Non vogliamo lumi, basta un sassolino toccato dalle vostre mani, un ramoscello, una pigna caduta dall’albero. Tutto ciò che toccate, in natura, Sono Io, se toccate la croce, la statua, siete voi, e non vi porterà niente. Date a me un oggetto per ognuno di voi che siete qui, ma deve essere natura, Sarò Io. Come già ti dissi la volta scorsa, Sono aria, Sono vento, Sono luce, Sono roccia, Sono erba, Sono il buio, pioggia. Figli, i tempi stanno mutando in fretta, presto tante cose cambieranno, la gente ha fatto di questi luoghi recinzioni per arrestare la gente e ipnotizzarla portandola al consumismo. Come potete vedere, assieme al menù vi servono i lumini, i souvenir, targhe; tutto a paga, anche la spazzatura. Ma non tovagliette per pulire gli occhi; e sarà così fino alla fine dei giorni che non è lontana, in cui tutto cambierà, perché cambierà. L’uomo che pellegrina in ogni parte del mondo a cercare miracoli che solo dentro se stesso può fare, si smarrirà. Il furbo lo sfrutterà e dovrà scontare di coscienza, anche quando la natura deve restare immutata, e non modificata per attrazione popolo di vacanza pellegrinare. Tutto verrà rovesciato e lo smarrimento getterà nello sgomento e nella solitudine. Solo quelli preparati e sapienti saranno salvi e non temeranno. Sapranno riconoscere i cambiamenti, e non se ne spaventeranno perché nel loro cuore splenderà la Nostra Luce che li attende da sempre. Andate in pace figli miei, luce della mia Luce”. Così dicendo si dissolse nell’aria. Ancora una volta io rimasi in balia di una tristezza perché attraverso le sue parole cosi dolci e caste trapelavano un senso di tristezza volto alla natura che stiamo contaminando che provocherà un cammino senza ritorno per l’intera umanità. Desidero che voi lettori capiate quale senso di smarrimento e nostalgia che si scatena in me, tutte le volte, dopo che Lei se ne va via. È come sentirsi strappati ad un amore immenso che vi  avvolgeva interamente con calore. Sentire il suo Amore direttamente nel cuore e nell’anima. Sentirsi parte di Lei. Desiderare di essere in Lei come inglobata da Lei. Il suo profumo. La sua voce delicata, calda e melodiosa dall’intercalare puro. Il forte desiderio di andare via con Lei. Poi quando va via, anche se promette un suo ritorno ci si sente smarriti, abbandonati, rigettati al freddo, sconsolati, e… per chi lo ha provato…e come quando si perde il grande amore della vita. Talvolta rimango triste anche per diversi giorni, perché è come assaggiare una fetta di Paradiso e poi sentirsi discaricati nuovamente al freddo piano terreno. È arrivato anche il 2008 e anche quest’anno ancora una volta mi sono proposta di tornare in Corsica, sperando in un nuovo incontro; oramai come disse mio marito sarebbe stato un piacevole pellegrinaggio vacanziero, che riunisse il relax, dopo un anno di lavoro e tribolamenti, ad un collegamento spirituale che giovasse anche all’animo. Eravamo dell’idea di restare 3 o 4 notti in un camping montano di quella zona; per sperare anche in più incontri con Lei. Era il 16 Giugno 2008 e stavo già preparando tutta l’attrezzatura per il campeggio e la vacanza. Mio marito quella sera era rimasto fuori a dormire per motivi di lavoro. Era quasi mezzanotte e mezza e mi apprestai ad andare a letto. Mentre ero coricata e la luce era spenta, ad un certo punto vedo una palla luminosa che comincia a formarsi dal pavimento accanto al mio letto. Poiché c’era caldo, la finestra della stanza da letto la avevo lasciata aperta, e la notte era illuminata dalla luna, ma quella in questione non era una luce che proveniva da fuori. Ad un tratto cominciai a sentire un soave profumo a me ormai molto familiare. Il sonno che avevo sparì all’istante sostituendosi ad una mia grande gioia del presagio che la mia adorata Fonte Prima stava per apparire in casa nostra dopo una sua promessa di quattro anni or sono! Sono emozionata! Lei comincia a prendere la sua forma, si muove con grazia, ha una bellezza che non sta nella forma, nella sua figura è una bellezza che sento provenirle da dentro, ancora una volta mi delizio nel percepire il suo emanare Amore; un Amore che in ogni modo malgrado possa adoperare tutte le parole che io conosca, non basterebbero a poterlo descrivere a pieno. Sono eccitata e non so che fare e penso di chiamare al cellulare di mio marito; ma incredibilmente egli in quel momento mi chiama nonostante la tarda ora. Gli racconto che Lei è qui con me e mi sento al settimo cielo ed onorata che sia venuta proprio a casa nostra! Lui decise di chiudere subito la nostra conversazione, poiché non voleva che perdessi neanche un secondo prezioso del Suo tempo e raccomandandomi soltanto di chiederle se la potessi riprendere con la videocamera. Faccio subito come mi chiese. Andai a prendere la videocamera per tentare di filmarla, ma Lei me la spegneva come fece con altri apparecchi a casa dei nostri amici 4 anni fa. Cerco allora di fotografarla con una digicam e riesco a scattarle una prima fotografia (Fotografie che già avete “Sono quelle Azzurrate”) e Lei incomincia a parlarmi. Io in quel momento, avida di riprendere il più possibile materiale, mi ricordai che la mia fotocamera è in grado anche di riprendere filmati in AVI di discreta qualità ed iniziai a filmarla sperando che con una minore qualità d’immagine accettasse il mio intento. Lei mi lasciò fare e iniziò nel dirmi “ Figlia, lascia da parte tutti questi strumenti; non ti serviranno. Sai bene che la mia immagine così com’è non resterà impressa perché non mi è consentito. Non è un caso che oggi io sia qui. C’è stata la possibilità, poiché si è aperta una fenditura che mi ha consentito di scendere fino a qua; dato che fino ad ora, eri circondata da troppe energie nefaste. No non pensate di tornare in quei luoghi…” Ed in quel momento mi proiettò nella mia mente un’immagine di Col di Bavella…. “ Con la speranza di rincontrarmi là. Quella non è la mia dimora fissa, ma se volete andarci, recatevi pure per fare le vostre vacanze, ma non troverete più lì. Troppe cose sono cambiate. L’uomo ha sporcato trasformando quei luoghi e tutto non è più come prima”. In quel momento mi ri proietta un’immagine di un grosso parcheggio a pagamento per auto che è sorto innanzi alla Statua… “È arrivato il momento che attendevamo. I tempi sono maturi. È ora che la gente come te, sappia quale è la verità; ma non su di me. Ma la verità su Dio”. Esclamo io “Oh mia dolcissima! Quale via devo usare Posso chiedere a Xyyxxyx È la persona giusta per potermi aiutare a divulgare” e lei rispose “ Egli è pieno di spirito di grazia di Dio… Sì! potrebbe farlo. È una persona speciale”. Io risposi “Oh grazie! Se Ti potesse sentire!” e Lei aggiunse “Ripeto non è me che dovete lode ma alla grande Luce che illumina le vostre anime e cioè Dio” Io rimasi ancora incantata per la sua voce soave e le dissi “Come sarebbe bello se anche il mio lui potesse sentire la tua voce…”. Lei rispose “A dire il vero sento il suo forte pensarmi e di questo gliene sono grata.” In tutto quel frattempo io mi ero prodigata nel riprenderla con la mia macchina fotografica e la cosa non era stata facile, poiché ogni qualvolta la sua energia si espandeva con una fortissima luce azzurra, mi spegneva la macchina! Speravo tanto che riproducesse almeno in parte la sua statuaria sagoma e soprattutto la sua melodica vocina. Mi disse ancora “L’uomo ha paura della fine dei tempi pensando ad una data ben precisa…” ed io Le avevo chiesto “Ti riferisci al 2012… Che succederà il 2012… sarà la fine del mondo” e Lei rispose “Non accadrà niente di diverso di tutto ciò che sta accadendo, poiché è già da un bel po’ che il vostro pianeta sta al collasso. Nonostante voi umani siete stati portati all’attenzione innumerevoli volte circa il rischio che correva il vostro pianeta su disastri ecologici causati dalle potenze industriali, non vi siete sensibilizzati perché le vostre menti sono annebbiate dalla ricchezza, dalla avidità di potere. Non v’impietosite neanche nel pensare su quali marciapiedi farete camminare i vostri figli domani. Gli stessi marciapiedi su cui oggi passeggiate già con le mascherine per non respirare gas di scarico delle auto, pensando che tanto voi un domani non ci sarete più. I tempi sono maturi, per tutte le cose. I mutamenti sono già iniziati e in molti già lo sapete. Perché aspettare quella data con ansia, come se dovesse accadere chissà ché! Sarà il 2011, ovvero un anno prima che avverrà qualcosa che non riguarda l’uomo come colpa, ma sarà la fine di un ciclo come epoca, come tutte le cose che hanno un inizio ed hanno una fine, ma poi tutto riprende. Le influenze di questo cambiamento sono percettibili più esternamente al vostro pianeta attraverso un coinvolgimento d’astri e sopratutto sarete più influenzati dal Sole; da cui si avrà origine a diversi cambiamenti sulla psicosomatica umana e animale. Vi saranno nuove specie viventi animali soprattutto come batteri ed insetti ed altri animali destinati all’estinzione. L’uomo imparerà a  sopravvivere perché nonostante tutto è una delle specie che da sempre è riuscito a adattarsi anche ai mutamenti climatici. Ma non temete, perché tutto ciò sta già accadendo e per tanti è come se la vita scorresse normalmente”. Mi disse poi “Seguimi”. Lei uscì dalla camera da letto imboccando per l’andito che portava alle scale per il piano terra. Io profittai a scattare alcune foto mentre scendeva lieve sui gradini. Fece il giro della stanza da pranzo soffermando la sua attenzione soprattutto agli innumerevoli quadretti che mi ritraevano con i miei cari, ed in particolare ove c’erano i bambini. Scattai altre foto. Poi tentai di attraversarla per riprenderla da un’altra prospettiva, ma non riuscii a compenetrala come se a dieci centimetri di distanza tra me e Lei ci fosse una barriera invisibile come una specie di gomma morbida ma allo stesso tempo respingente! Si trattenne in tutto circa due ore per il resto del tempo rimase in silenzio, per poi scomparire, riferendomi che sarebbe tornata, quando ci sarebbe stata un’altra possibilità. Scrissi un SMS a mio marito che recitava Amore; se n’è andata adesso. Dio voglia che ciò che ho registrato sia rimasto impresso, così pure le foto. Non vedo l’ora che domani torni, perché ho paura di sbagliare frugando la macchina fotografica e cancellare tutto! Mi apprestai a riandare a letto, pensando alla sua bellissima immagine che stavo cercando di riprendere con la Fuji. Era uno spettacolo meraviglioso non avevo mai visto le cosiddette orbs in movimento; erano in tante e di diverse dimensioni e tutte le andavano in contro giungendo da ogni angolo della stanza! Pensando a queste cose non ho chiuso occhio per tutta la notte, non soltanto per l’euforia e la felicità che era rimasta nel mio cuore ed anche l’Amore che mi aveva trasmesso così forte e carico d’energia; ma ero anche turbata pensando alla sua profezia. Il giorno dopo visionammo le foto ed i piccoli spezzoni di filmato… restammo un po’ delusi, poiché come Lei disse, non sono riuscita a riprenderla nella sua totalità. Indubbiamente le immagini sono in ogni caso suggestive, poiché si vede un forte alone azzurro che parte dal basso molto accanto a me e le orbs si vedono nettamente nel loro movimento! Qualche giorno dopo fummo in Corsica coscienti di non incontrarla, ma andammo comunque in quel bellissimo posto e appurammo che effettivamente il parcheggio per le auto era stato rimodernato ed ampliato in modo esagerato! Con queste ultime righe sono arrivata al giorni presenti. Indubbiamente ci sono stati altri minori incontri tra i quali, anche a livello onirico, o solamente brevi apparizioni. Ora arrivo alla conclusione e quindi alla questione più importante per Lei, e cioè che io divulghi non soltanto qual è la sua vera identità ma pure che trasmetta in voi qual è il suo dolore per essere scambiata per la Madre di Dio quando invece è tutto al più, Madre per Dio dato che anche Lei come tutte le altre come Lei sono scintille dell’Altissimo. Vuole che noi sappiamo che Lei è solo uno strumento di Dio che porta la vita su tutte le cose viventi nel nostro e negli altri innumerevoli mondi. Non è unica ma sono tante. Non è la madre carnale di Gesù perché anche l’anima dell’onorabile Maria e stata posta da Lei in un grembo materno. Anche Gesù è stato da Lei posto nel grembo di Maria. Ciò che ha sempre predicato, è che noi dobbiamo proiettare i nostri pensieri, il nostro spirito ed il nostro cuore esclusivamente a Dio. Tutte le preghiere in generale non sono altro per Loro che filastrocche che talvolta non hanno neanche senso. Servono solo a noi stessi e rincuorarci e rasserenarci nei momenti di tristezza e di bisogno. Le preghiere che Loro gradiscono sono esclusivamente dei semplici pensieri che partono direttamente dal nostro cuore e che comunque non siano volte alla ricerca di grazie per sconfiggere le avversità di questo mondo che altro non è che il risultato di ciò che commettiamo. Dio ci ha creati liberi e non vincolati e noi di questo ne approfittiamo incatenandoci dai vizi. Quando ci odiamo tra di noi, automaticamente stiamo odiando Dio, poiché siamo tutti parte di Lui ed Lui è in noi. L’Altissimo vuole che noi sappiamo che è una immensa Energia d’Amore che si manifesta in Luce. Noi tutti dentro abbiamo la nostra Luce che non va sporcata da energie nefaste scaturite da bassi sentimenti.

Questo articolo  e stato pubblicato grazie alla gentile concessione  di Giovanna Podda

Andrea P.

APPARIZIONI MARIANE O QUALE ALTRA VERITA’ultima modifica: 2016-06-24T16:31:53+00:00da subbuteo63
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