LA SCIENZA SPIEGA IL NS POTERE DI MUTARE LA REALTÀ

Pochi giorni fa ho pubblicato un post su una famosa cosmonauta russa (QUI) che in un’intervista aveva dichiarato quanto il caos psichico prodotto dall’uomo possa incidere sugli sconvolgimenti naturali e su tutte le forme di vita terrestri. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI)
Ho trovato il testo che oggi propongo dallo stesso sito da cui è stato tratto il video da me tradotto nella relazione sopra citata.
Si può dire che completa l’altro, poiché spiega in che modo la scienza scoprì come i nostri comportamenti possono influire e modificare l’habitat che ci circonda creando il nostro inferno o il nostro paradiso.
Queste cose non sono mai state esposte alla maggioranza del genere umano ed è per questo che ci appaiono ancora del tutto fantascientifiche, ma è arrivata l’ora di comprendere quanto è potente il nostro Essere e quali potenzialità abbia per interagire più saggiamente col mondo che lo ospita.
La Potenza delle Emanazioni psichiche muta la Realtà
“Dopo aver menzionato le ricerche russe riguardanti l’influenza delle emozioniumane sulla Terra e sul Sole nell’articolo su Marina Popovitch, ritengo utile mettere a fuoco maggiormente le scoperte straordinarie e fondamentali compiute il secolo scorso dai fisici, e confermate a più riprese anche da altri approcci ed esperienze.
Tutto ciò poté realizzarsi con l’esordio della fisica quantistica nel dicembre del 1900ad opera dello scienziato tedesco Max Plank.
Per essere precisi, nell’anno 1909 Thomas Young, di cui Einstein portò avanti i progressi fino al conseguimento del premio Nobel, rese possibile un’esperienza che avrebbe sconvolto la concezione della realtà percepita, quella chiamata della doppia fessura.
La prova consisteva nell’emettere un fascio luminoso su una parete dotata di due fenditure parallele. Logicamente si sarebbero dovute scorgere in uscita due bande luminose appena sfumate. Ma al posto di queste, apparve un flusso costituito da onde chiare e scure alternate (le “frange di interferenza” dell’illustrazione qui sotto).
Soltanto nel 1961 ci si è spinti oltre, proiettando la luce fotone per fotone, dunque particella per particella (essendo il fotone una particella quantica) e scoprendo che il risultato all’arrivo era sempre il medesimo, ossia di natura ondulatoria! (QUI, un video esplicativo molto interessante; ndt).
In poche parole, il fotone non passava da una sola fessura, ma attraversava entrambecontemporaneamente! Ciò ha portato a concludere che la luce si comporta al tempo stesso come un’onda e come una particella, e questo ha indotto a porsi serie domande sul perché e soprattutto sul come.
Essendo l’argomento accattivante, si è allora voluto studiare il tracciato del fotoneper vedere in che modo questo “piccolo furbetto” potesse comportarsi da onda e simultaneamente passare da due fessure. E si è scoperto qualcosa di straordinario!
La sola osservazione dell’analizzatore cambiava il risultato dell’esperimento, poiché a partire dall’attimo in cui era “guardato a vista”, il fotone agiva di nuovo come particella singola, passando semplicemente dalla fessura, senza presentare più, all’arrivo sullo schermo, la struttura alternata sopra descritta…
L’attenzione dello scrutatore aveva totalmente modificato la sua condotta sino a fargli dimenticare il suo ritmo ondulatorio! L’enigma resta insoluto ancora oggi.
La stessa sperimentazione fu ripresa nel 1998 dagli scienziati dell’istituto Wiezmann, in Israele, che non soltanto la confermarono, ma si accorsero pure che “più l’intensità di osservazione cresce, più l’influenza dello scrutatore è determinante su ciò che andrà a prodursi”.
Nel 1957, il fisico e matematico Hugh Everett III dell’università americana di Princeton formulò, sulla base delle sue ricerche, una personale teoria dei “mondi multipli” secondo cui l’attenzione focalizzata della nostra coscienza plasma la realtà,ed è così che risulta possibile “saltare” letteralmente da un contesto all’altro creando un ponte quantico tra scenari esistenti nello stesso tempo.
Dunque, già mezzo secolo fa, la fisica ha stabilito che un essere umano può influenzare in modo incredibile la realtà, fino a modificarne la natura soltanto con la concentrazione!
E adesso, certi fisici asseriscono che le dimensioni sono molteplici e rappresentano ‒ in sincronia ‒ dei mondi potenziali che sembra possibile scegliere consapevolmente!
Queste scoperte avrebbero dovuto stravolgere del tutto le credenze e condurre da parecchio tempo ad una presa di coscienza rivoluzionaria in rapporto al modo in cui si è emancipata la nostra percezione del reale, così come quella dei comportamenti.
Si può dedurre che in base alla fede nei dogmi invalsi, certuni non abbiano avuto l’interesse a propalare e a diffondere troppo la cosa tramite i mass media.
E di fatto, salvo gli “addetti ai lavori” e tutti quelli che si occupano da vicino o da lontano dell’Universo che ci ospita, il grande pubblico non è mai stato edotto, né reso partecipe delle implicazioni di tali scoperte.
Helene Kippert
Un altro evento significativo non venne esposto alla conoscenza delle folle. Sedici anni fa, due satelliti geostazionari di meteorologia segnalarono un rialzo netto ed improvviso del campo magnetico terrestre.
I picchi massimi erano stati registrati l’11 settembre 2001, proprio dopo 15 minuti dall’impatto del primo aereo sul World Trade Center e 15 minuti dopo il secondo.
Rilevazioni successive, condotte da alcuni ricercatori dell’università di Princeton e del HearthMath  Institute, hanno confermato che non si trattò di una coincidenza.
Analizzarono pure registrazioni più antiche e scopersero che punte similari erano state captate all’epoca, in relazione a certi avvenimenti che avevano suscitato un forte impulso emozionale a livello planetario; come per esempio la morte della principessa Diana.
Peraltro, i medesimi studiosi si interessarono pure ai grafici che quel giorno emersero dai generatori di numeri aleatori (casuali; ndt) ed osservarono un forte picco durante le 4-5 ore precedenti l’urto del primo velivolo.
Cosa che lascia ipotizzare un’influenza collettiva mondiale di tipo intuitivo riguardo al fatto che stava per sopraggiungere.
Secondo i ricercatori, sembra che il grande responsabile di tali frequenze sia… il cuore. Ed è questo, in effetti, a generare il maggior flusso magnetico del corpo umano (5.000 volte più intenso di quello emesso dal cerebro).
Per mancanza d’attrezzatura adeguata, si è potuto misurare il suo campo d’energia a forma d’anello soltanto fino a qualche metro dal corpo, ma si suppone che possa coprire la distanza di parecchi chilometri.
Ora, tornando al tema, il magnetismo emesso dal cardiaco risponde ai nostri stimoli emotivi e allo stato d’animo generale.
Questa notizia è pienamente in linea con la testimonianza resa dalla cosmonauta russa Marina Popovitch per quanto riguarda le “risposte” del nostro pianeta alle sollecitazioni emotive umane.
Tutte queste ricerche sono ancora ai primi balbettii, compresa la fisica quantistica,malgrado un secolo di progressi considerevoli.
Ma per chi si dovesse rammaricare del proprio limite e ritenersi impotente di fronte alle forze in gioco sulla Terra, le prospettive che si aprono con tali scoperte sono vertiginose.
Esse convalidano, perciò, quello che viene insegnato da millenni in diverse culture,ma tenuto accuratamente nascosto da quasi tutto il globo, in particolare dal mondo occidentale moderno.
È pertanto in Occidente, in seno a questa oscurità, che gli scienziati hanno acceso di nuovo la fiamma della candela. Chi meglio di essi avrebbe potuto farlo in un contesto eminentemente mentale succube del dogmatico rigore scientifico?
La tecnologia senza coscienza bandita dalle lobby finanziarie, la mancanza di dimensione spirituale diabolicamente creata e gestita dagli ingranaggi delle nostre società, così come la sottomissione all’ordine vessatorio stabilito, ci ha precipitati nell’abisso.
Noi, però, abbiamo molto più della speranza. Possediamo la forza creatrice che unita alla volontà farà sì che la nostra candela diventi fuoco di gioia offerto agli altri, in modo che ciascuno venga a sapere, infine, qual è il suo vero potere sullo scenario del mondo.
Un gran numero di Spiriti uniti ed amanti, focalizzati sull’avvento di una nuova realtà, rappresenta una forza invincibile. Esattamente la stessa potenza indomita della luce quando dissipa l’oscurità di una caverna. (Cfr. QUI; ndt).
Ed è così, senza rancore né violenza ma concorde in un intento collettivo e mirato, che presto il mondo uscirà da solo dalla sua notte oscura. In questa storia, non dimentichiamolo, la Terra è nostra alleata.”
Fraternamente
Le Passeur (Il Traghettatore)
Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it
LA SCIENZA SPIEGA IL NS POTERE DI MUTARE LA REALTÀultima modifica: 2017-02-15T19:36:30+00:00da subbuteo63
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