PINE GAP: BASE TOP SECRET PER PERICOLO IMMINENTE?

A 72 anni dal tragico lancio della bomba atomica su Hiroshima che spazzò via, in un attimo, le vite di 140.000 civili, il pensiero corre a questo nemico che da allora potenzialmente incombe sull’intera umanità.
Ma gli stessi governi, invece di coalizzarsi e combatterlo, estirpandolo dal mondoperché letale per tutti, insistono nella propria lucida follia della corsa al “nucleare”, se non altro ai fini ipocriti della sola deterrenza, credendo così di mettersi al sicuro da qualsiasi aggressione ostile.
E non paghi (soprattutto gli USA) del tremendo risultato ottenuto, hanno continuato ad armarsi “comprando” la scienza e, letteralmente, “vendendo l’anima al diavolo” con l’aiuto degli extraterrestri negativi (cfr QUI), pur di mantenere il dominio sul genere umano cercando di annientarne una gran parte, ed assoggettarne il resto per i loro fini criminali.
Parlo soprattutto dell’America, perché con essa è iniziata l’era atomica e l’impiego della retro-ingegneria spaziale sin dal tempo di Roswell (cfr. QUI) in diverse zone off-limits sparse in tutto il mondo.
L’articolo che segue presenta “Pine Gap”, la quasi sconosciuta base americana in Australia, ancor più segreta dell’Area 51 in Nevada o di Dulce in Messico.
Il noto Robert Dean, QUI, e non solo lui perché anche QUI c’è una testimonianzamolto interessante che conferma il presente articolo, asserisce che al suo interno ci siano degli alieni. Forse non è un caso che in quei luoghi si verifichi di continuo una serie impressionante di avvistamenti UFO.

Base di Pine Gap: Contesto Mondiale
Per meglio comprendere il caso, mi sento in obbligo di dare qualche spiegazione preliminare. Spero che tale chiarimento possa contribuire ad una più vasta presa di coscienza sulla straordinaria importanza che tale complesso ha per i popoli della Terra.
Oggi, la maggior parte delle persone non ha più alcun dubbio sull’esistenza degli extraterrestri. Sa che sono reali. Questo fenomeno ha scatenato scontri, controversie e forum per numerosi anni. Alcuni di questi, del resto, non sempre sono stati molto obbiettivi.
Se l’argomento fosse stato ben presentato, le opinioni del pubblico avrebbero potuto calmarsi e si sarebbero allora ipotizzate le future relazioni con i popoli dello spaziocon mente più serena e più chiara.
Lo spirito della gente, tuttavia, non è in pace. Percepisce vagamente che i governi gli nascondono qualcosa di enorme (cfr. QUI e QUI; ndt) e si domanda dove i nostri dirigenti intendano condurre il genere umano.
Molti ancora non conoscono che tra le tante roccaforti top secret USA (cfr. QUI e QUI; ndt) ne esistono tre anche in Australia, di cui una al nord (la più grande) chiamata “Base di Ricerca per la Difesa Spaziale”, situata a circa 230 km dal centro geografico del continente e a 12 miglia ad Ovest di Alice Springs, tra le colline del versante sud della catena montuosa di Mac Donnel.
È del tutto interrata, con gli ingressi appena visibili alla superficie e completamente finanziata dal Governo degli Stati Uniti sotto la sigla JDSRF.

Lo scopo di questo complesso, sin dall’inizio, sembrava riguardare la conduzione di ricerche scientifiche atte a sviluppare una tecnologia di difesa spaziale, ma il suo obbiettivo vero si è rivelato ben presto lo studio sulla propulsione elettromagnetica.

Che cos’è esattamente Pine Gap? Sebbene possa apparire inverosimile, anche i membri del Parlamento Federale australiano non ne sono a conoscenza. Solo un piccolo numero di “iniziati”, funzionari di gabinetto, ha una vaga idea di cosa si tratti esattamente.
Le uniche informazioni disponibili al pubblico provengono da controlli incrociaticondotti da ricercatori come Jimmy Guieu, con il supporto di istruzioni tratte da riviste americane o australiane (sempre in brevi paragrafi) ed ascoltando diverse testimonianze locali.
Si vocifera che sotto Pine Gap si trovi la maggiore cavità mai scavata in Australia(profonda più di otto km). Un tale foro è generalmente utilizzato come antenna sotterranea che permette di ricaricare le batterie dei sottomarini nell’oceano Pacifico e Indiano per mezzo di emissioni Elf.
Un’antenna così grande può essere impiegata anche per produrre un’enorme ondastazionaria intorno al pianeta.
Alcuni ritengono che Pine Gap sia un gigantesco generatore nucleare atto a fornire energia ad un nuovo tipo di emittente. Sembra pure che un acceleratore molto potente di particelle ad alto voltaggio possa essere installato per trasmettere corrente elettrica, o produrre il “raggio della morte”, o ancor peggio per alimentare un’arma al plasma.
Tutto questo non è così incredibile come sembra: si sa, ora, che la base americana di West Cape possiede un trasmettitore, precedentemente utilizzato a Pine Gap, utile ad inviare energia ai sottomarini americani in immersione forniti di antenna posteriore. Le correnti elettriche così trasmesse vengono chiamate cellule plasmo-dinamiche.

Diversi abitanti del luogo hanno avuto in più occasioni la possibilità di vedere dei dischi bianchi di circa 30 metri di diametro, con l’emblema dell’USAF, in procinto d’essere scaricati da enormi aerei-cargo negli aeroporti collegati a Pine Gap. Il loro numero, osservato nella notte, non lascia alcun dubbio sulla loro destinazione.

Una quantità incredibile di materiale è stato spedito per via aerea dagli Stati Uniti. La gente del posto ha dichiarato che un’immensa quantità di cibo veniva stoccata nei magazzini di quella che potrebbe essere un’autentica città sotterranea a parecchi livelli.
Il complesso di Pine Gap è conosciuto anche per essere uno dei centri di controllo più avanzati dei satelliti-spia ruotanti intorno al globo.
È correlato da un’infinità di computer, connessi ai loro equivalenti americani ed australiani, che assemblano le notizie relative alla sicurezza di questi paesi, non solo concernenti la finanza e le tecnologie, ma anche ogni aspetto della vita di un cittadino comune.
Questi computer sono connessi ai server centrali situati a Guam, a Krugersdorp nell’Africa meridionale, e alla base americana di Amundsen-Scott al Polo Sud.
Si noti che tutti gli impiegati (oltre 1200) dell’acquartieramento americano in Sud Africa riferiscono di essere membri della missione consolare statunitense in quel paese.
Va anche detto, a giusto titolo, che la base Amundsen-Scott al Polo Sud è situata in un delicato punto magnetico della Terra col medesimo assetto di Pine Gap, e conserva, in banche dati situate a decine di metri sotto il ghiaccio, tutte le informazioni riguardanti la maggior parte dei cittadini medi dell’Europa occidentale.
Il fatto più inquietante è che i dipendenti di tale base e in particolare quelli impegnati nei progetti di propulsione elettromagnetica, hanno subìto “lavaggi del cervello” ed impianti di dispositivi intra-craniali. Costoro sono diventati veri schiavi del loro padrone, chiunque possa essere. Piuttosto allarmante no?

La motivazione di questi “trattamenti”, come gli spietati tentativi di dissimulare le tecnologie militari super-progredite, verranno esposte chiaramente a fine articolo.

Per me tutto cominciò con la costruzione di un nuovo Parlamento a Canberra, che costò parecchi miliardi di dollari. Questo nuovo edificio, immenso e magnifico sarebbe perfetto per le necessità della Russia o degli Stati Uniti che hanno centinaia di milioni di cittadini da governare, non per l’Australia che ne ospita solo 18 milioni!
Il gigantesco fabbricato mi lasciava perplesso ed iniziai a parlarne fino a quando mi imbattei in un inglese dal quale appresi che il Primo Ministro australiano, Bob Hawk, essendo un allievo di Rhodes, lavorava per la realizzazione di un Governo Mondiale;motivo sufficiente a cui la nuova struttura parlamentare sembrava riferirsi.
Poco tempo dopo, mi capitò fra le mani un opuscolo pubblicato dall’Organizzazione dei Diritti dell’Uomo che menzionava un gruppo composto da un centinaio di persone altolocate e molto influenti nell’ambito finanziario, politico, giurisdizionale e del commercio planetario.
Veniva chiamato “Club di Roma” e faceva capo ad un “Consorzio” che supervisionavatutta la finanza internazionale. Sul fascicolo c’era scritto pure che altre aggregazioni simili erano sotto il controllo di quest’ultimo e che vi venivano introdotte varie équipe di politici e religiosi con l’intenzione di stabilire alla fine una dittatura mondiale.

La cosa, nel suo insieme, mi sembrava un po’ troppo irrazionale per essere vera.Tuttavia, uno dei miei amici mi diede una cassetta audio registrata da Peter Sawyer, un ex funzionario di alto livello del governo australiano, che esponeva un certo numero di fatti osservati mentre era in carica.

Egli parlava, in particolare, di una centrale telefonica a Canberra chiamata “Centro Deacon”, che era stata costruita con muri spessi 12 metri, costata centinaia di milioni di dollari e fornita di numerosi computer ripartiti in diversi piani.
E allorché Sawyer tentò di capire perché un tale assetto era necessario in un paese di 18 milioni di abitanti, scoprì che i terminali erano connessi a tutte le reti di banche, uffici postali, telefoni, sedi di polizia, case di individui speciali, nonché a tutte le stazioni d’arrivo e partenza di aerei e navi, ma soprattutto ai centri di raccolta-dati sui cittadini medi residenti sia negli Stati Uniti che in Europa.
L’installazione “Deacon”, dunque, è un grande “archivio” dove vengono custodite tutte le informazioni riguardanti ogni persona del Mondo Occidentale: dati finanziari, economici, politici, militari e, naturalmente, anche concernenti la totalità dei cittadini australiani che ne risultano schedati.
Peter Sawyer scoprì inoltre che il presidente della Fondazione Rockefeller si recò per un lungo periodo in Australia per supervisionare di persona la costruzione di venti lussuose residenze a Canberra (di cui il governo nazionale pagò il conto), nell’ambito della cornice meravigliosa del Parco Nazionale, dove la legge vieta a chiunque di edificarvi qualsiasi cosa.

L’inchiesta da lui condotta stabilisce innanzitutto che il nuovo edificio parlamentare ha per scopo di soddisfare le esigenze del Governo Mondiale futuro e che, in seguito, le venti lussuose abitazioni vengano assegnate ai differenti membri stranieri della medesima governance…

Ma perché scegliere Canberra come quartier generale del Nuovo Governo del mondo?La ragione sta nel fatto che l’Australia è un continente pacifico in cui esistono pochissimi abitanti potenzialmente ribelli e, soprattutto, è un territorio anglofono.
Nessun altro posto dove ci si esprime in inglese può presentare una sicurezza più grande di quella che offrirà l’Australia nel giorno dell’avvento del Nuovo Governo Mondiale.
I rapimenti sono all’ordine del giorno in America, così come in Europa, e l’America del Sud non ha soltanto il difetto di non essere anglofona: è un serbatoio ben conosciuto di rivoluzioni e di disordini sociali.
Il continente australiano si rivela dunque un luogo ideale per una simile impresa. Ma essa come potrebbe realizzarsi nel futuro? In modo relativamente facile; andiamo a vedere il perché.
Chi sono innanzitutto questi internazionalisti che vogliono impadronirsi del pianeta?
Coloro che intendono avviare un Governo planetario sono i componenti di una quindicina di famiglie che hanno in mano la finanza internazionale e per questo esercitano già un controllo serrato sulla maggior parte dei governi per mezzo della vigilanza alla loro amministrazione interna.
Questi ricchissimi banchieri hanno iniziato a stabilire il loro piano dopo la Prima Guerra Mondiale e tutt’ora continuano ad ordire l’insidioso progetto destinato a sconvolgere l’intera economia occidentale. (Cfr. QUI; ndt)
Se si pensa che costoro vengono spesso indicati solo come “capitalisti” (termine oltremodo superficiale per descriverli), bisogna considerare che essi non hanno mai cessato di mantenere ben strette le redini dei partiti progressisti come di quelli conservatori.

La loro idea ha una logica ed è basata semplicemente sulla destabilizzazione dei paesi occidentali sul piano politico, economico e religioso.

Può  apparire  molto  sorprendente  sapere  come  questi  “innovatori”  siano riusciti ad infiltrarsi nelle più alte sfere religiose (soprattutto nella Chiesa Cattolica, cfr. QUIQUI e QUI; ndt) e quanto poco tempo abbiano impiegato per conquistare un tale dominio potenziale…(Cfr. QUI; ndt).
Il sovvertimento economico è messo in opera in maniera più lenta, ma ancor più efficace. Questo processo (già in atto) è destinato a condurre il sistema finanziario occidentale alla rovina.
Gli individui implicati in tale procedura sono gli stessi che hanno causato il rialzo del prezzo petrolifero e che, dopo avere convinto i vicini europei ad accettare l’aumento, ne hanno trasferito i proventi alla Banca di Riserva Mondiale, interamente ai loro ordini.
E questa ha messo in piedi un raggiro senza precedenti, manipolando il denaro per mezzo di due imponenti holding bancarie: la prima presta soldi al Terzo Mondo con interessi altissimi, e la seconda, nella quale vengono trasferiti i capitali “lievitati” dei paesi poveri, a sua volta li investe per conto degli Arabi in qualsiasi attività fiorente.
Ad un certo punto è stata sparsa la voce che i paesi depressi non stiano pagando per intero i tassi dovuti, mettendo quindi in difficoltà la prima holding che glieli presta “ad usura”, e costringendola, trovandosi in bancarotta, a richiederli alla seconda dove sono stati investiti per gli Arabi.
La  Banca  di  Riserva  Mondiale  dovrebbe  avvisare   allora  questi  ultimi  che  i  loro beni  sono  stati “congelati” perché  acquisiti  con il denaro  proveniente  da  prestiti non ancora rimborsati del tutto e facenti parte dei possessi della prima holding sovvenzionatrice.
Gli Arabi, per “coprire i buchi” e riscattare i propri investimenti saranno obbligati ad immettere sul Mercato una valanga di azioni che, saturandolo, provocheranno il cedimento dell’intera economia occidentale.

Il pianeta si troverà quindi in una situazione disperata. Il denaro non avrà più alcun valore, e il rischio di una rivolta generalizzata (e pianificata!) sarà enorme.

L’utilità di basi come Pine Gap diventa ora evidente. Se una sollevazione massiva dovesse sopraggiungere, esse sarebbero un luogo sicuro per diversi politici insieme alle loro squadre, come per i finanzieri internazionali con le relative famiglie ed amici.
Se, invece, una tale sommossa non avesse luogo, i finanzieri adotterebbero allora un atteggiamento benevolo proponendo la sostituzione di tutte le monete con le carte prepagate assicuranti una vera uguaglianza per tutti, l’abolizione totale dei diritti di proprietà, e proponendo l’instaurazione di un Governo Mondiale che garantisca la pace.
Le genti, nella loro coscienza di gruppo, avvertiranno perciò la necessità di assicurare l’ordine e la giustizia sociale con tutti i mezzi, compreso l’uso della forza.
Il potenziale messo in atto, grazie all’attrezzatura delle basi sotterranee, renderà allora possibile la scomparsa senza traccia di quelli che non si conformano o che ostacolerebbero la gioia del popolo, con il soffocamento veloce di ogni ribellione.
Potrebbe anche succedere che i nostri nuovi padroni finiscano per dire al popolo di avere il sostegno degli extraterrestri (negativi; ndt) e che l’umanità è giunta ormai all’alba del nuovo millennio, l’età d’oro… e sarà la peggiore dittatura che il genere umano abbia mai conosciuto.
Non c’è alcun dubbio che altre basi siano state costruite negli Stati Uniti e altrovenell’emisfero nord. È anche possibile che le basi occupate dai Grigi, nel territorio americano, siano dello stesso tipo.
Dei “rumori” dicono che un rappresentante dei Grigi può essere trovato in ciascuna base sotterranea americana dell’emisfero Sud. (Cfr. QUI; ndt).

Niente di quanto ho appena detto può annoverarsi nella fantascienza. Tutto ciò che ho raccontato in questo testo è vero, e non dà certo un’immagine gaia dell’avvenire.

Lucien Cometta

Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.com

PINE GAP: BASE TOP SECRET PER PERICOLO IMMINENTE?ultima modifica: 2017-08-21T20:50:07+00:00da subbuteo63
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